Persona 2.0 & Industria 4.0

Nell’era tecnologica e digitale, è interessante riscoprire il ruolo centrale che solo il fattore umano può avere. Anche – e soprattutto – nel mondo degli affari.

Persona 2.0: la nuova “release” umana ha infine compreso di saper fare la differenza con l’intelligenza emotiva, intesa come l’inarrivabile (per le macchine) capacità di riconoscere le emozioni e il modo in cui esse influenzano gli altri, comprendendo il senso più profondo della realtà.

Industria 4.0: un piano di sviluppo strutturato, che passa per la valorizzazione degli investimenti tecnologici è – e resta – cruciale in questa ripresa, grazie all’inarrivabile (per l’uomo) potere della tecnologia di accelerare il raggiungimento di obiettivi definiti quantitativamente e temporalmente, nell’ambito di uno scopo progettuale che è comunque appannaggio del genere umano.

È esclusivamente umano il potere di generare connessioni tra le idee, elaborandole incrementalmente con creatività, intuito e pensiero laterale, avvalendosi di interazioni efficaci con gli altri.

Questo potere è nelle nostre mani. Possiamo ignorarlo e competere con le macchine, ipnotizzati dall’operatività fino alla sopraffazione, oppure cavalcarlo, superando le replicazioni e i tecnicismi e allenando la parte di noi, di ognuno di noi, che è unica e irripetibile e in quanto tale merita di guadagnarsi uno spazio suo, non sovrapposto ad altri, nell’ambito della società.

 

di Alexandra Gazzola